Conoscenza e approfondimento di sé
Vite precedenti e dinamiche ricorrenti
Lavorare su ciò che continua ad agire, anche quando non ne conosciamo l’origine.
A volte nella vita incontriamo dinamiche che sembrano avere una forza sproporzionata rispetto alla situazione presente.
Paure difficili da spiegare, reazioni automatiche, sensazioni di blocco, attrazioni o rifiuti molto intensi, ruoli che tendiamo continuamente a ripetere o situazioni che sembrano ripresentarsi sotto forme differenti.
Nel modello energetico che utilizzo, una delle possibilità è esplorare anche l’ipotesi che alcune di queste dinamiche possano essere collegate a esperienze attribuite a vite precedenti o a memorie profonde che continuano a influenzare il presente.
Il punto non è dimostrare chi siamo stati. Il punto è comprendere che cosa continua ad agire oggi.
Non cercare una storia. Cercare ciò che è ancora attivo.
Il lavoro sulle vite precedenti non nasce dalla curiosità di conoscere nomi, epoche o personaggi che potremmo essere stati.
Mi interessa invece individuare ciò che, secondo il modello utilizzato, può essere rimasto attivo e continuare a condizionare il presente.
- paure profonde
- ruoli ricorrenti
- legami
- promesse
- voti
- giuramenti
- patti
- sensazioni di obbligo
- rinunce
- schemi di povertà, obbedienza o sacrificio
Questi elementi non vengono trattati come prove storiche di eventi realmente accaduti, ma come materiale di lavoro interiore ed energetico.
Quando qualcosa si ripete
Una dinamica diventa particolarmente interessante quando compare più volte nella vita sotto forme differenti.
Cambiano le persone, i luoghi e le circostanze, ma sembra rimanere lo stesso nucleo.
Che cosa continua ad alimentare questa dinamica?
Ciò che emerge è una traccia, non una sentenza
Durante il lavoro possono emergere immagini, sensazioni, intuizioni, emozioni o associazioni.
Non considero necessario stabilire se rappresentino letteralmente una vita precedente, un contenuto simbolico, una costruzione dell’inconscio o una combinazione di elementi differenti.
Ciò che conta è osservare se quella traccia ha una risonanza significativa con ciò che la persona sta vivendo oggi.
Voti, giuramenti, patti e ruoli
Una parte del lavoro riguarda ciò che interpreto, all’interno del mio modello, come impegni profondamente interiorizzati.
Possono emergere temi simbolicamente riconducibili a povertà, obbedienza, castità, sacrificio, fedeltà assoluta, appartenenza, patti di sangue, ruoli di servizio o rinuncia personale.
Il lavoro consiste nel riconoscere ciò che appare ancora significativo nel presente e lasciare andare ciò che non è più necessario.
Le tracce traumatiche
Nel lavoro possono emergere immagini legate ad acqua, fuoco, battaglie, ferite, perdita, persecuzione o altre situazioni fortemente cariche.
Non considero queste immagini documenti storici. Le considero rappresentazioni sulle quali il sistema sta richiamando attenzione e che possono diventare materiale di lavoro sul presente.
Non serve ricordare tutto
Non è necessario ricostruire una vita precedente.
Per il mio approccio basta individuare ciò che appare collegato alla dinamica presente.
Che cosa posso liberare oggi?
Dal riconoscimento al lavoro energetico
Una volta individuata una possibile dinamica, l’elemento emerso può diventare un riferimento per un lavoro energetico mirato.
Osservare
Riconoscere
Collegare
Lavorare
Lasciare andare
Verificare
Il presente è il banco di prova
Non considero significativo un lavoro sulle vite precedenti perché produce una storia affascinante.
Lo considero utile quando qualcosa cambia nel presente: una paura perde intensità, una reazione diventa meno automatica, un rapporto viene vissuto diversamente o una persona sente maggiore libertà rispetto a un vecchio schema.
Non lavoriamo sul passato per vivere nel passato. Lavoriamo su ciò che attribuiamo al passato perché smetta di governare il presente.
